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Rischio sequestro per le mascherine "sartoriali"

Negli ultimi mesi, volendo sfruttare una nuova opportunità di commercio data dal protrarsi della #pandemia da #Coronavirus, molte attività hanno deciso di estendere la loro rete di prodotti e di iniziare a produrre anche le #mascherine "fai da te" o altrimenti dette "sartoriali".

Spesso sono mascherine messe in commercio come DPI (dispositivi di protezione individuale) ma prive del marchio CE, e di conseguenza non possono rientrare neppure nella categoria dei presidi medici.


Una recente sentenza della #Cassazione, a seguito del sequestro di oltre 13 mila mascherine, chiarisce che il reato di tentata frode in commercio dipende dal fatto che il consumatore poteva appurare l'assenza del marchio CE solo una volta aperta la confezione nonostante fuori fosse stata indicata la dicitura "mascherine filtranti".

Di fatti, i commercianti che vendono delle mascherine indicate come filtranti e riutilizzabili ma prive di marchio CE sono passibili del reato di frode in commercio.


Cosa fare?

Per garantire un'acquisto consapevole è necessario che venga apposta sulla confezione l'indicazione "Prive di marchio CE" ed anche l'indicazione che non si sta acquistando un presidio medico.



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