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Risarcito il lavoratore demansionato

La Cassazione, con Ordinanza n. 19932 del 23 luglio 2019, ha recentemente ribadito quanto già affermato in tema di demansionamento professionale del lavoratore e risarcimento del danno.


Nel caso di specie, la Corte d’Appello di Firenze aveva fissato in euro 155.284,00 la somma per il lavoratore, dovuta a titolo di risarcimento del danno da demansionamento.


Sul ricorso del datore di lavoro si è espressa la Corte di Cassazione affermando che, in caso di accertato demansionamento professionale, si può desumere l’esistenza del danno patrimoniale e determinarne l’entità, anche in via equitativa, considerati i seguenti elementi di fatto: qualità e quantità dell’esperienza lavorativa pregressa; tipo di professionalità colpita; durata del demansionamento; esito finale della dequalificazione.


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